I prodotti Tribal Tattoo Care sono formulati con il fine di far rivivere la tradizione tribale polinesiana che è legata alla cultura del tatuaggio da secoli di tradizione.

 

PERCHE’ LA TRADIZIONE POLINESIANA?

Sono state le popolazioni tribali della Polinesia a scoprire le incredibili proprietà di questi due speciali ingredienti molto tempo fa, e da allora hanno continuato ad utilizzarli: l’olio di Tamanu e l’olio di Monoi.

Questi oli erano usati specificatamente dopo il rito di tatuamento per migliorare il processo curativo della pelle tatuata ed il mantenimento del tatuaggio, proteggendo la pelle dagli agenti atmosferici, come i raggi del sole, il vento e l’acqua salata del mare.

Per questo abbiamo deciso di ispirarci direttamente da questa ricca tradizione polinesiana che ci è servita da guida per poter realizzare i migliori prodotti per la cura del tatuaggio ed offrirti un trattamento unico e rivoluzionario.

L’esperienza del nostro laboratorio ha fatto il resto

Abbiamo quindi mescolato i due oli ponepolinesiani con altri ingredienti naturali (scelti per le loro proprietà specifiche), che ci hanno permesso di ottenere: TAMANU AFTERCARE CREAM e MONOI DAILY USE CREAM.




PERCHÉ TRIBAL?

Il tatuaggio ha sempre avuto un ruolo di primaria importanza nella cultura tribale della Polinesia – e di molte altre culture tribali nel mondo. Mentre perfezionavano l’arte del tatuaggio, gli antichi tatuatori hanno anche sviluppato rimedi specifici per la cura della pelle. Doveroso ricordare che l’antico rituale di tatuamento era realizzato attraverso l’utilizzo di un bastoncino appuntito e di un rudimentale “martello” che lasciava ovviamente la pelle infiammata e dolente. Da qui proviene la reale necessità delle popolazioni tribal ti trovare rimedi che potessero essere delicati sulla pelle e, allo stesso tempo, molto efficaci. Le tribù polinesiane hanno sempre utilizzato esclusivamente ingredienti naturali estratti dalle piante spontanee delle foreste tropicali. Il nome “Tribal” ci lega alla necessità di seguire le orme di coloro che hanno la maggior esperienza nel processo di cura del tatuaggio e ci vincola eticamente ad utilizzare ingredienti naturali e rifiutare i derivati chimici.

Negli anni settanta in America, io movimento punk californiano che si identificò con “l’identità selvaggia tribale” diede l’impulso per la riscoperta dei tradizionali tatuaggi tribali ed “esotici” caratterizzati dall’uso di geometrie nere dal tratto spesso. Questo fenomeno è da includere nel più ampio fenomeno chiamato neo-tribalismo, un termine coniato dal sociologo francese Michel Maffesoli, che indica come tra le nuove generazioni ci sia un ritorno nostalgico ai principi organizzativi ed alla cultura del passato, visti come una guida per poter affrontare il declino della cultura e delle istituzioni moderne. La tradizione tribale è adattata dalle nuove generazioni al contesto metropolitano, ciò che ne risulta è una nuova cultura tribale che è vissuta in maniera personalizzata e del tutto diversa da come lo era nel diciannovesimo secolo.

“CI  SIAMO  PROFONDAMENTE  ISPIRATI  ALLA  TRADUZIONE  POLINESIANA  CHE  CI  HA  FATTO  DA  GUIDA  PER  CREARE  ED  OFFRIRTI  PRODOTTI  UNICI  E  RIVOLUZIONARI”